Da Sella Nevea al Rifugio Guido Corsi

Rifugio con gatti

Rifugio con gatti

MESE: agosto 2016

DIFFICOLTA’: EE

VALUTAZIONE: ****

PREPARAZIONE TECNICA/FISICA: **

TEMPO: 3h30

DISLIVELLO: 900 m

 

 

 

Monte Forato, Bila Pec, Monte Canin

Monte Forato, Bila Pec, Monte Canin

La nostra giornata comincia qui, a fianco della Caserma della Guardia di Finanza – Soccorso Alpino di Sella Nevea, dietro alla quale troviamo un ampio parcheggio (1175 m).

Ore 8h30, ci mettiamo in cammino, costeggiando una vecchia pista adibita a pascolo, dopo questo breve tratto entriamo in una pineta che ci regala una fresca passeggiata in questa estate torrida.

 

costone erboso

costone erboso

Dopo circa 1 ora, il bosco si fa meno fitto e possiamo ammirare le piste da sci di Sella Nevea e i suoi monti (Bila Pec, Monte Forato, Monte Canin).  Stiamo attenti a non imboccare altri sentieri e continuano a seguire i segnali ormai sbiaditi del sentiero CAI 625.

 

 

 

Il ripido sentiero dopo il passo degli scalini

Il ripido sentiero dopo il passo degli scalini

Dopo un’altra ora, improvvisamente, lasciamo alle spalle il bosco di pini e abeti,per imboccare un lungo costone erboso, che, in circa 30′ ci porta fino al Passo degli Scalini, la massima altezza della nostra gita (2022 m). Poco prima della forcella, notiamo le vecchie postazioni militari costruite durante la prima guerra mondiale dal Battaglione Val Fella. Da qui si apre un panorama stupendo verso il Gruppo del Jóf Fuart, mentre più a destra spicca il maestoso Mangart. Vediamo in lontananza la nostra meta, il rifugio Guido Corsi.

 

Vecchia postazione militare sotto la Parete delle Gocce

Vecchia postazione militare sotto la Parete delle Gocce

La parte più impegnativa della gita arriva adesso, la discesa dal passo richiede un po’ più di attenzione in quanto ripida, ma per fortuna il tratto è breve. In poco tempo ci troviamo sotto l’imponente parete delle Gocce, dove possiamo osservare le vecchie postazioni militari. Decidiamo di fermarci un po’ più a lungo per documentare (cioè fare foto) ed avventurarci nelle gallerie scavate dagli alpini.

 

 

Jof Fuart e ricovero invernale

Jof Fuart e ricovero invernale

Sono circa le 12.00, e dopo avere costeggiato lo spigolo dell’Ago di Villaco, arriviamo al Rifugio Guido Corsi (1874 m) dove ci aspetta una buona birra, ammirando le montagne che ci circondano. In particolare il Jof fuart (2666 m) e l’Alta Madre dei Camosci (2518 m).

Il ritorno si fa percorrendo esattamente la stessa strada dell’andata.

In conclusione, direi che il percorso è adatto a tutti, anche bambini, prestare attenzione al “salto” subito dopo il passo degli   Scalini, che è l’unico punto impressionabile del percorso.

 

La giornata si conclude con una passeggiata nel centro abitato di Sella Nevea. Ci attira tantissimo l’Adventure Park. Il personale è super accogliente e disponibile. Ci informiamo per la prossima per venirci con i bimbi: http://sellaneveaparco.it/parco-avventura-sella-nevea/

Ringrazio Devis, Dennis e Piero per la preziosa amicizia che ha reso questa gita uno vero spasso!

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